Comune di Montaldeo

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SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE (SUAP)
SUAP - Sportello Unico Attività Produttive

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), Commercio, Agricoltura si occupa della gestione dei procedimenti inerenti le attività produttive di beni e servizi e si interfaccia con gli Enti terzi, coinvolti a vario titolo, per tutte le vicende amministrative riguardanti l'avvio, la trasformazione e la cessazione delle predette attività.

 


Lo Statuto del Comune di Montaldeo


ARTICOLO 57
CONSORZI
  1. Il Consiglio Comunale, in coerenza ai principi statutari, promuove la costituzione del Consorzio tra Enti per realizzare e gestire servizi rilevanti sotto il profilo economico od imprenditoriale, ovvero per economia di scala qualora non sia opportuno avvalersi delle forme organizzative per i servizi stessi, previsto nell'articolo precedente.
  2. La convenzione deve prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti fondamentali del Consorzio negli albi pretori degli Enti contraenti.
  3. Il Consiglio Comunale, unitamente alla convenzione, approva lo Statuto del Consorzio, che deve disciplinare l'ordinamento organizzativo e funzionale del nuovo Ente, secondo le norme previste per le aziende speciali dei Comuni, in quanto compatibili.
  4. Il Consorzio assume carattere polifunzionale quando si intendono gestire da parte dei medesimi Enti Locali una pluralita di servizi attraverso il modulo consortile.


ARTICOLO 58
ACCORDI DI PROGRAMMA
  1. Il Comune per la realizzazione di opere, interventi o programmi previsti in leggi speciali o settoriali che necessitano dell'attivazione di un procedimento complesso per il coordinamento e l'integrazione dell'attivita di piu soggetti interessati, promuove e conclude accordi di programma.
  2. L'accordo, oltre alle finalita perseguite, deve prevedere le forme per l'attivazione dell'eventuale arbitrato e degli interventi surrogatori ed in particolare:
    1. determinare i tempi e le modalita delle attivita preordinate e necessarie alla realizzazione dell'accordo;
    2. individuare attraverso strumenti appropriati, quali il piano finanziario, i costi, le fonti di finanziamento e le relative regolazioni dei rapporti fra gli Enti coinvolti;
    3. assicurare il coordinamento di ogni altro connesso adempimento.


TITOLO VII
PARTECIPAZIONE POPOLARE
ARTICOLO 59
PARTECIPAZIONE
  1. Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attivita dell'Ente, al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialita e la trasparenza.
  2. Per gli stessi fini il Comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'Ente.
  3. L'Amministrazione puo attivare forme di consultazione, per acquisire il parere di soggetti economici su specifici problemi.


ARTICOLO 60
INTERVENTI NEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
  1. I cittadini ed i soggetti portatori di interessi rilevanti coinvolti in un procedimento amministrativo, hanno facolta di intervenire, tranne che per i casi espressamente esclusi dalla legge e dai regolamenti comunali.
  2. La rappresentanza degli interessi da tutelare puo radicarsi in capo sia a soggetti singoli che a soggetti collettivi, costituiti in associazioni o comitati, rappresentativi d'interesse superindividuali.
  3. Il responsabile del procedimento, contestualmente all'inizio dello stesso, ha l'obbligo di informare gli interessati mediante comunicazione individuale contenente le indicazioni previste dalla legge.
  4. Il regolamento stabilisce quali siano i soggetti di cui le diverse categorie di atti debbono essere inviati, nonch i dipendenti responsabili dei relativi procedimenti ovvero i meccanismi di individuazione del responsabile del procedimento.
  5. Qualora sussistano particolari esigenze di celerita o il numero dei destinatari o la indeterminatezza degli stessi la renda particolarmente gravosa, e consentito prescindere dalla comunicazione, provvedendo a mezzo di pubblicazione all'Albo pretorio o con altri mezzi, garantendo, comunque, altre forme di idonea pubblicazione ed informazione.
  6. Gli aventi diritto entro i termini previsti dalla legge n. 241/90 possono presentare istanze, memorie scritte, proposte e documenti pertinenti all'oggetto del procedimento.
  7. Il responsabile dell'istruttoria, entri i termini stabiliti dalla legge n. 241/90, deve pronunciarsi sull'accoglimento o meno delle istanze e rimettere le sue conclusioni all'organo comunale competente all'emanazione del provvedimento finale.
  8. Il mancato o parziale accoglimento delle richieste e delle sollecitazioni pervenute deve essere motivato nella premessa dell'atto e puo essere preceduto da contraddittorio orale.
  9. Se l'intervento partecipativo non concerne l'emanazione di un provvedimento, l'amministrazione deve in ogni caso esprimere per iscritto le proprie valutazioni sull'istanza, la petizione e la proposta.
  10. I soggetti di cui al comma 1 hanno altresi il diritto di prendere visione di tutti gli atti del procedimento, salvo quelli che il regolamento sottrae all'accesso. 11. L'organo comunale competente all'adozione del provvedimento potra concludere accordi con i soggetti intervenuti, per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento medesimo.


ARTICOLO 61
ISTANZE ED INTERROGAZIONI
  1. I cittadini, le associazioni, i comitati ed i soggetti collettivi in genere, possono rivolgere al Sindaco interrogazioni con le quali si chiedono ragioni su specifici aspetti dell'attivita dell'Amministrazione.
  2. La risposta all'interrogazione viene fornita entro il termine massimo di trenta giorni dal Sindaco, o dal Segretario, o dal dipendente responsabile a seconda della natura politica o gestionale dell'aspetto sollevato.
  3. Le modalita dell'interrogazione sono indicate dal Regolamento sulla partecipazione, il quale deve prevedere i tempi, la forma scritta o altra forma di comunicazione della risposta, nonch adeguate misure di pubblicita dell'istanza.


ARTICOLO 62
DIRITTO DI PETIZIONE
  1. Tutti i cittadini possono rivolgersi, in forma collettiva, agli organi dell'amministrazione per sollecitare l'intervento su questioni di interesse generale o per esporre comuni necessita.
  2. Il Regolamento di cui al terzo comma dell'art. 62 determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicita e l'assegnazione all'organo competente, il quale procede nell'esame e predispone le modalita di intervento del Comune sulla questione sollevata o dispone l'archiviazione, qualora non ritenga di aderire all'indicazione contenuta nella petizione. In quest'ultimo caso, il provvedimento conclusivo dell'esame da parte dell'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato.
  3. La petizione e esaminata dall'organo competente entro giorni 30 dalla presentazione.
  4. Se il termine previsto al comma terzo non e rispettato ciascun Consigliere puo sollevare la questione in Consiglio chiedendo ragione al Sindaco del ritardo o provocando una discussione sul contenuto della petizione. Il Sindaco e comunque tenuto a porre la petizione all'ordine del giorno della prima seduta del Consiglio.
  5. La procedura si chiude in ogni caso con un provvedimento espresso, di cui e garantita al soggetto proponente la comunicazione.


ARTICOLO 63
PROPOSTE
  1. Un numero di cittadini non inferiore al 10% degli iscritti nelle liste elettorali possono avanzare proposte per l'adozione di atti amministrativi che il Sindaco trasmette entro 30 giorni successivi all'organo competente, corredate del parere dei responsabili dei servizi interessati e del Segretario, nonch dell'attestazione relativa alla copertura finanziaria.
  2. L'organo competente deve sentire i proponenti dell'iniziativa entro 60 giorni dalla trasmissione della proposta da parte del Sindaco.
  3. Tra l'amministrazione comunale ed i proponenti si puo giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui e stata promossa l'iniziativa popolare. Non possono essere avanzate proposte sugli argomenti di seguito indicati:
    1. revisione dello Statuto;
    2. tributi e bilancio;
    3. espropriazione per pubblica utilita;
    4. designazioni e nomine.



 
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Segnalato da "ArtePozzo"